Parrucchieri, centri estetici, tatuatori: come gestire i rifiuti sanitari a rischio infettivo

Quali sono i rifiuti da prendere in considerazione, come gestirli presso l'esercizio e perché affidarsi a Ecofarm per smaltirli correttamente.

Quali sono i rifiuti speciali pericolosi a rischio infettivo?

L'elenco dei rifiuti speciali pericolosi da smaltire prodotti da saloni di parrucchieri e barbieri, centri estetici, tatuatori e piercer, vengono specificati nell'allegato D alla parte quarta del D.Lgs. n. 152/06, e in modo esaustivo nella legge 214/2011 art. 40 comma 8 "Riduzione degli adempimenti delle imprese" facente parte del decreto cosiddetto "Salva Italia".

Vengono identificati con il codice EER 18.01.03* (Elenco Europeo dei Rifiuti) i rifiuti sanitari a rischio infettivo:

  • aghi
  • siringhe
  • lame
  • vetri
  • lancette
  • pungi dito
  • testine di rasoi
  • bisturi monouso.

Come gestire i rifiuti sanitari a rischio infettivo presso il proprio esercizio?

I cosiddetti rifiuti "taglienti" e "pungenti" sono considerati rifiuti a rischio infettivo in quanto, per la loro capacità di ledere la cute integra, presentano un rischio permanente di veicolare infezioni nei soggetti che li manipolano anche se non sono visivamente contaminati da sangue o altri liquidi biologici.

Per questo motivo, tutti i presidi taglienti e pungenti non più utilizzabili devono essere gestiti seguendo particolari indicazioni e utilizzando appositivi contenitori a perdere, resistenti alla puntura.

Riportiamo alcuni accorgimenti da seguire:

  • è fondamentale non utilizzare contenitori difettosi (ad esempio è vietato assemblare le parti con il nastro adesivo);
  • il materiale pungente e tagliente deve essere conferito senza comprimerlo, fino al raggiungimento dei 3/4 del volume dell'imballaggio (in genere segnalato da apposito indicatore sull'esterno del contenitore stesso), senza manipolare o rincappucciare gli aghi;
  • i rifiuti taglienti e pungenti (anche se non sono venuti a contatto con fluidi biologici) devono essere smaltiti all'interno di contenitori rigidi;
  • fare attenzione a non smaltire altri tipi di rifiuti (es. guanti o simili);
  • utilizzare la chiusura temporanea, di cui sono dotati i contenitori, al termine dell'attività lavorativa, allo scopo di ridurre il rischio di fuoriuscita del materiale in caso di rovesciamento del contenitore;
  • al riempimento (max 3/4 del volume) del contenitore, bloccare la chiusura definitiva (dopo essersi accertati che non vi siano materiali pungenti o taglienti che non fuoriescano).

Come smaltire i rifiuti sanitari a rischio infettivo?

Contattaci e ci occuperemo noi di tutta la gestione operativa e documentale necessaria.

Per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti sanitari a rischio infettivo è consigliabile avvalersi dell'ausilio di aziende specializzate ed autorizzate al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti pericolosi.

Ecofarm si occupa di ogni fase del processo di gestione del rifiuto sanitario:

  • fornitura dei contenitori omologati previsti dalla legge;
  • ritiro (calendarizzato negli orari e nelle modalità concordate con i clienti);
  • gestione documentale (identificazione del rifiuto e predisposizione del formulario di identificazione rifiuto per il trasporto);
  • trasporto (con mezzi furgonati regolarmente autorizzati per il trasporto dei rifiuti ed allestiti in conformità alla normativa ADR);
  • stoccaggio in impianti di proprietà (per la durata di tempo massima prevista dalla normativa);
  • smaltimento nei centri autorizzati.

E' bene evidenziare che non c'è nessun obbligo di registrazione sul registro di carico e scarico dei rifiuti e di comunicazione annuale tramite il modello unico di dichiarazione ambientale (MUD).

Rimane l'obbligo della conservazione in ordine cronologico dei formulari di trasporto di cui all'articolo 193 del decreto 152/2006 che possono essere emessi dal produttore stesso o dal soggetto incaricato al ritiro.

Tali formulari devono essere gestiti e conservati con modalità idonee all'effettuazione dei relativi controlli, così come previsti dal predetto articolo. La conservazione deve avvenire presso la sede dei soggetti esercenti le attività.

L'unico obbligo, quindi, che rimane in vigore a livello documentale è quello di compilare il formulario di identificazione dei rifiuti, nel momento in cui vengono raccolti, trasportati e smaltiti.

Il formulario va vidimato presso la Camera di Commercio. La vidimazione non è pagamento.

Fecha de Publicación: 23/11/2020

Argumento: Ocupaciones
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